La lampada a LED Hirose si distingue per la sua eccellenza produttiva rispetto a quanto disponibile sul mercato.
La fabbricazione di un LED blu che emette luce a una lunghezza d'onda di circa 400 nm è un processo tecnologico sofisticato, e Hirose ha ottimizzato ogni fase per assicurare la massima qualità.
Ecco una panoramica delle principali fasi del processo che assicurano una certificazione CE fatta in Italia per la sicurezza vostra e delle vostre clienti:
Selezione del Materiale Semiconduttore
I LED blu Hirose sono fabbricati usando materiali semiconduttori di alta qualità, come il nitruro di gallio (GaN) o il nitruro di indio-gallio (InGaN), scelti per le loro eccellenti proprietà elettroniche.
Crescita del Cristallo Semiconduttore
Utilizzando tecniche avanzate come la deposizione chimica da vapore (VD), Hirose garantisce la precisione nella composizione e nella struttura cristallina del semiconduttore.
Doping
Il semiconduttore viene "drogato" con impurità controllate per alterare le sue proprietà elettroniche, creando regioni p-dopate e n-dopate che formano una giunzione p-n.
Formazione della Giunzione p-n
Questa giunzione è il cuore del LED, dove avviene la recombinazione elettrone-lacuna, producendo l'emissione di luce a circa 400 mm.
Incorporamento in un Pacchetto LED
Il chip LED viene incapsulato in un pacchetto che protegge il
semiconduttore e facilita il collegamento elettrico, ottimizzando la gestione del calore e l'efficienza luminosa.
Ottimizzazione e Controllo di Qualità
Ogni LED viene testato e ottimizzato per garantire l'emissione di luce alla lunghezza d'onda desiderata, assicurando stabilità e resistenza a lungo termine.
Assemblaggio e Integrazione nel Prodotto Finale
Infine, i LED sono pronti per essere integrati in prodotti finali di alta qualità, come le lampade Hirose.
La colla Hirose
La sicurezza e il comfort sono al centro della filosofia HIROSE. La colla, di fabbricazione esclusiva HIROSE, è stata sviluppata per minimizzare i rischi di irritazioni e reazioni allergiche, offrendo un ambiente di lavoro sicuro sia per i professionisti che per i clienti. La rapida polimerizzazione della colla con la lampada HIROSE riduce l'esposizione ai vapori, abbattendo il rischio di reazioni allergiche, specialmente per clienti con pelli sensibili.
Nome Chimico: Bis-Trimetilbenzoil Fenilfosfina Ossido
Nome Scientifico: Fenilbis(2,4,6-trimetilbenzoil)fosfina ossido
Numero CAS: 162881-26-7
Numero EC: 423-340-5
Origine: Organico
Funzione: Stabilizzatore di luce/Fotoiniziatore
Risultati della Valutazione PBT e vPvB: Questa sostanza o miscela non contiene componenti considerati persistenti, bioaccumulabili e tossici (PBT), o molto persistenti e molto bioaccumulabili (vPvB) a livelli dello 0,1% o superiori
Il Bis-Trimetilbenzoil Fenilfosfina Ossido, nella colla a LED, funge principalmente da fotoiniziatore. Questa sostanza chimica è cruciale per attivare il processo di polimerizzazione quando esposta alla luce LED.
Ecco come funziona:
- Attivazione con Luce LED: Quando la colla contenente Bis-Trimetilbenzoil Fenilfosfina Ossido viene esposta alla luce LED, questa sostanza inizia a reagire, innescando la polimerizzazione.
- Polimerizzazione Rapida: Questo processo trasforma rapidamente la colla da uno stato liquido o semi-liquido a uno stato solido o semi-solido. È particolarmente utile nelle applicazioni cosmetiche, come nell'applicazione di ciglia finte, dove è necessario che la colla si asciughi velocemente e in modo affidabile.
- Miglioramento della Sicurezza e dell'Efficienza: L'uso di Bis-Trimetilbenzoil Fenilfosfina Ossido con luce LED riduce il tempo necessario per l'asciugatura della colla e minimizza il rischio di irritazione o altri problemi che possono derivare da tempi di asciugatura più lunghi o da esposizione a sostanze chimiche volatili.
In sintesi, il Bis-Trimetilbenzoil Fenilfosfina Ossido nella colla a LED è essenziale per garantire che la colla si asciughi rapidamente ed efficacemente quando esposta alla luce LED, migliorando l'efficacia e la sicurezza dell’aplicazione.
Nome Commerciale e INCI: Etil 2-Cianoacrilato
Nome Chimico: Etil Cianoacrilato
Formula Molecolare: C6H7NO2
Peso Molecolare: 125,13 g/mol
Numero CAS: 7085-85-0
Numero EC: 230-391-5
Origine: Organico
Funzione: Questo composto è principalmente utilizzato per le sue proprietà di formazione di film e adesive. Crea un legame forte ed è spesso utilizzato in vari tipi di adesivi, compresi quelli medici.
L'Etil 2-Cianoacrilato è noto per le sue qualità adesive ad azione rapida.Nella cosmetica, la sua capacità di formare film può essere sfruttata in prodotti per unghie e altre applicazioni dove è benefico un film durevole e aderente. L'origine organica di questo composto indica che è sintetizzato da fonti organiche, anche se tipicamente non è derivato da materiali naturali come si trovano in natura. Basandosi sui test sul potenziale di sensibilizzazione cutanea con dati relativi al metil 2-cianoacrilato e al butil 2-cianoacrilato, si conclude che l'etil 2-cianoacrilato non è sensibilizzante per la pelle.
Nome Commerciale e INCI: poly( methyl methhaccrylato
Nome Chimico: polymethyl methacrylaye
Formula Molecolare: poly( methyl methhaccrylato
Numero CAS: 9011-14-7
Numero EC: -
Origine: sintetico
Il polimetilmetacrilato (PMMA) è un polimero che funziona come agente filmogeno e aumenta la viscosità nei cosmetici. Il PMMA è utilizzato anche in dispositivi medici. Il Panel CIR ha esaminato il PMMA. I dati di sicurezza per i dispositivi medici contenenti PMMA (lenti intraoculari, cemento osseo, riempitivi dentali, filler dermici) sono stati forniti dalla FDA. Molti di questi dispositivi sono approvati come impianti, risultando in esposizioni sistemiche molto maggiori rispetto a quelle previste per l'uso del PMMA nei cosmetici. Gli ingredienti cosmetici a base di polimetilmetacrilato sono molecole grandi e rimangono in forma particellare (dispersa) nelle preparazioni finali e quindi è improbabile che attraversino lo strato corneo per indurre tossicità sistemica. Il Panel CIR considera il PMMA sicuro come ingrediente cosmetico.